Zumaglini & Gallina

Restauro e rifunzionalizzazione
della Certosa-Castello di Valcasotto

Valcasotto (CN)

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Tempo di esecuzione: 450 gg nat. consec.
Committente: Regione Piemonte
Sistemazioni esterne: 4.000 mq
Intervento esterno (facciate): 10.000 mq
Intervento interno: 2.500 mq

Le opere di restauro della Certosa-Castello di Valcasotto costituiscono uno splendido esempio di applicazione a servizio dell’arte di tecnica e scienza. La conservazione dei caratteri architettonici e delle superfici meteriche ha assunto un ruolo centrale nell’intervento di rifunzionalizzazione degli spazi.
Lo spiccato carattere aulico del contesto ha origine dalla valorizzazione dal pregio dei dettagli. Ciò ha consentito di realizzare a pieno l’obiettivo di questa dimora storica: divenire il “museo di se stessa” L’approccio metodologico e tecnico-scientifico delle fasi lavorative si è basato su una continua analisi conoscitiva del bene da restaurare. L’individuazione e la documentazione della sequenza delle fasi lavorative hanno consentito di apportare nuovi elementi migliorativi nelle applicazioni tecniche soprattutto nelle operazioni di consolidamento e conservazione dei beni. Ciò è stato possibile attraverso l’elevata qualificazione tecnica operativa specialistica del personale in organico, unito alla disponibilità di attrezzature specialistiche di cantiere per lo svolgimento delle lavorazioni di restauro.
Il cantiere è stato poi organizzato logisticamente con l’obiettivo di interferire il meno possibile nel contesto di intervento al fine di proteggere e preservare il bene da restaurare.

Le principali opere realizzate sono:

  • consolidamento strutturale della Manica sud e restauro architettonico del basamento della torre
  • parziale rifacimento e restauro del tratto di muro di cinta compreso tra il basamento della torre e il portale d’ingresso sud
  • rifunzionalizzazione e restauro del piano terreno della Manica nord-est (da adibire a reception e accoglienza), del piano terreno della Manica sud-est e del refettorio dei monaci (da adibire ad area didattica ed espositiva)
  • restauro e risanamento del chiostro dei novizi
  • rifunzionalizzazione e restauro del piano terreno della Manica sud-ovest (da adibire a caffetteria)
  • rifunzionalizzazione e restauro del secondo piano delle Maniche sud e nord (da adibire a foresteria e uffici e alloggi)
  • restauro delle Maniche laterali
  • interventi sul tamburo della Cappella reale
  • restauro strutturale e architettonico della facciata della Cappella reale e di tutte le facciate del castello
  • restauro del portico e degli androni